“C’È UN MEDICO IN CUCINA”, PRIMA GIORNATA: DALLA RISTOCEUTICA ALLA PSICOANALISI, NEL SEMINARIO DI TIPICA PUGLIA TUTTI GLI ASPETTI DELL’ALIMENTAZIONE SALUTARE.”

“Finanziamenti dedicati alla ricerca e un programma di educazione alla conoscenza delle materie prime e delle loro proprietà epigenetiche, dedicato ai futuri medici, agrobiotecnologi e cuochi.” Secondo il prof. Vincenzo Lionetti della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è questa la strada per consentire alla ristoceutica di dare il suo contributo al miglioramento della salute dell’uomo e del pianeta. A parlare della nuova scienza della nutrizione, ideata nel 2015, è proprio il suo inventore, che ha aperto stamattina il convegno della prima giornata di “C’è un medico in cucina”, format di Tipica Puglia dedicato all’alimentazione salutare con i prodotti di terra Jonica.
La tavola rotonda, oggi a Taranto presso la sede della facoltà di Medicina di UniBa, ha consentito di fare il punto sugli studi che riguardano l’interazione tra alimenti funzionali diversi che si associano in un pasto, anche dopo uno specifico processo di cottura e trasformazione. Il punto di partenza è sempre la dieta mediterranea declinata in chiave pugliese. A costruire un ponte ideale tra le eccellenza della ricerca toscana e pugliese è stato proprio il prof. Lionetti, che ha annunciato un altro importante step nel percorso di affermazione delle nuove scienze della nutrizione: “Attualmente stiamo conducendo studi per portare la ristoceutica anche nelle cucine degli ospedali per prenderci cura dei pazienti fragili, prima e dopo un intervento di chirurgia maggiore”.
La prof. Filomena Corbo, docente di Chimica degli alimenti dell’Università di Bari, ha poi parlato dell’attività del Centro Interdipartimentale Cibo in salute, partner della manifestazione. “La salute e il cibo sono strettamente collegati – ha spiegato- a tal punto che discipline emergenti come la nutrigenomica, nutriceutica e ristoceutica si occupano sempre più dell’impatto dei cibi funzionali e dei loro metodi di trasformazione sul nostro patrimonio genetico. Scienze multidisciplinari che richiedono competenze diversificate, rappresentate tutte nel Centro Interdipartimentale Cibo in salute.”
Gli interventi di medici e docenti hanno affrontato anche il tema della celiachia, della cucina di precisione e della nutrizione personalizzata e, infine, gli aspetti psicoanalitici dell’alimentazione.
Tra i relatori anche il responsabile presìdi del mare di Slow Food Puglia, Marco Dadamo.
Numerose le presenze istituzionali, dagli assessori alla Salute e all’Agricoltura della Regione Puglia, al Commissario Prefettizio del Comune di Taranto e a tutti i sindaci dei comuni patrocinanti. Tra questi, il sindaco di Acquaviva delle Fonti (Ba) Davide Carlucci, che ad ottobre scorso ha sottoscritto con Tipica Puglia il protocollo d’intesa per l’avvio di “C’è un medico in cucina” che in collegamento video ha ribadito l’importanza di questi appuntamenti e in collegamento video l’Assessore Regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia, che ha colto positivamente la manifestazione e ha assicurato la vicinanza del suo Assessorato ad aprire sempre di piu’ un dialogo tra Ente Regionale e l’organizzazione.
In giornata, anche l’intervento dei medici vincitori della prima edizione del format: Annamaria Cicco, specializzanda in geriatria, e Angelo Colelli, dottore in Fisica. “Il gusto della semplicità” il nome del loro piatto, realizzato personalmente, con la supervisione degli chef dell’Accademia nazionale: alici scottate al vapore su un letto di purea di ceci della Murgia cotti in pentola a pressione, arricchite da mandorle di Toritto tostate e pestate in mortaio.
Domani toccherà ai medici della spring edition mettersi ai fornelli della sala cucina dell’Istituto alberghiero Mauro Perrone di Castellaneta (Ta) per proporre nuove ricette ispirate ai principi della ristoceutica. Protagonista dei piatti sarà la cozza nera tarantina.
C’è molto entusiasmo tra i dottori che parteciperanno al concorso e tra tutti i componenti della nostra associazione – ha detto Daniele Di Fronzo di Tipica PugliaRingrazio gli enti patrocinatori, i partner e, in particolare, l’Università di Bari e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che ci supportano, consentendoci di realizzare un programma ricchissimo di approfondimento scientifico e di condivisione di saperi applicati all’alimentazione e alla ristorazione e il nostro collaboratore su Taranto, dott. Francesco Bailardi che ha voluto fortemente “C’e’ un medico in cucina” nel capoluogo Jonico”.

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