
Un nuovo modello di formazione prende forma a Castellaneta, dove il mondo della scuola incontra quello dell’enogastronomia, della cultura e dell’identità territoriale. Un evento partecipato e ricco di contenuti ha segnato la presentazione del progetto del “Liceo del Gusto”, un’iniziativa innovativa che punta a formare figure professionali capaci di operare in un mercato globale senza perdere il legame con le tradizioni e la salute.
Anche Tipica Puglia ha preso parte all’incontro, contribuendo al dibattito con la propria visione: promuovere un modello di sviluppo che unisca qualità, identità e benessere, valorizzando il patrimonio enogastronomico come leva culturale ed economica.
Durante l’evento è emerso con forza il valore di un percorso formativo che non si limiti alla tecnica, ma che sappia integrare competenze multidisciplinari. Il “Liceo del Gusto”, nato dall’esperienza dell’Istituto Alberghiero Perrone, rappresenta proprio questo: un contenitore dinamico capace di connettere scuola, università, ricerca e impresa. L’obiettivo è chiaro: offrire ai giovani opportunità concrete nel settore turistico ed enogastronomico, evitando la necessità di emigrare e rafforzando il legame con il territorio.
Nel corso dell’incontro, Tipica Puglia ha portato l’attenzione su un concetto chiave: il cibo non è solo esperienza gastronomica, ma anche salute, tradizione e identità.
In questo contesto è stata illustrata l’innovativa visione legata alla De.Co.Sal. (Denominazione Comunale Salutistica), un modello che punta a riconoscere e promuovere piatti capaci di coniugare gusto e benessere, nel rispetto delle radici locali.
Un approccio che si inserisce perfettamente nella filosofia del “Liceo del Gusto”, dove la formazione non riguarda solo il “saper fare”, ma anche il “saper raccontare” e il “saper innovare”.
Tra gli interventi, è emersa con chiarezza la trasformazione delle professioni legate alla ristorazione e all’ospitalità: figure sempre più interdisciplinari, in cui competenze tecniche si affiancano a comunicazione, economia e scienza dell’alimentazione.
Il racconto di esperienze professionali internazionali ha sottolineato quanto sia fondamentale costruire basi solide per affrontare un settore in continua evoluzione.
Ampio spazio è stato dedicato anche al valore culturale del cibo, inteso come elemento di rispetto, biodiversità e identità. Una visione condivisa che vede nell’enogastronomia uno strumento di crescita non solo economica, ma anche sociale e culturale.
L’evento di Castellaneta ha rappresentato un momento di confronto importante, capace di mettere in rete istituzioni, scuola, professionisti e realtà associative.
Per Tipica Puglia, la partecipazione a iniziative come questa conferma l’impegno nel sostenere progetti che valorizzano il territorio attraverso la cultura del cibo, la formazione e l’innovazione.
Perché il futuro del gusto parte dalla conoscenza, ma cresce attraverso l’identità.
Sono interenuti D. Santoro, docente IISS Mauro Perrone ed esperto di economia del territorio, Angelo Loreto, direttore editoriale magazine Retrogusti.com e Miglior Sommelier di Puglia 2024, G. Mazzarino, scrittore e giornalista, Aantonio Bufi, chef Tipica Puglia, Filomena Corbo e Maria Lisa Clodoveo, Centro cibo in Salute Università degli studi di Bari Aldo Moro, Daniele Di Fronzo di Tipica Puglia e, infine, Giuseppe Girardi, ex studente Perrone che, dopo gli studi alla scuola di alta cucina ALMA, è attualmente chef del Ristorante Trescha * Michelin di Buenos Aires, Argentina.
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