“C’è un Ricercatore in Cucina” è la prima di Road to CiBari. Ai fornelli vince la ricerca… e soprattutto la buona alimentazione

Successo per il format ideato da Tipica Puglia in occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori di Taranto. Cinque ricercatori si sono sfidati ai fornelli tra prodotti del territorio, cucina salutare e divulgazione scientifica.

Ricerca scientifica, territorio, prodotti a chilometro zero e tanta voglia di mettersi in gioco. È stata questa la ricetta del successo di “C’è un Ricercatore in Cucina”, il format ideato da Tipica Puglia e realizzato nell’ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori – ERN, nella suggestiva cornice del Castello Aragonese di Taranto.

Cinque i ricercatori che, per una volta, hanno lasciato laboratori, studi e attività accademiche per indossare il grembiule e sfidarsi tra i fornelli:
Dott.ssa Angela Picerno – Antipasto dell’Orto;
Dott.ssa Giulia Carone – Panino Gourmet dei 2 mari;
Dott.ssa Maria Melania Povia – Piatto “Terramare”;
Prof. Roberto Carlucci – Il primo del Granaio;
Prof. Pietro Lovreglio – Polpo in pagghiuzzetta.

Ad accompagnarli durante le diverse fasi della preparazione sono stati due chef di Tipica Puglia, Luciano Campanella e TommasoBruno, che hanno affiancato i concorrenti nella lavorazione e nella cottura delle pietanze, approfondendo insieme a loro caratteristiche e potenzialità degli ingredienti utilizzati e delle produzioni a chilometro zero.

A condurre il contest sono stati Filomena Corbo, professoressa dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e coordinatrice del Centro Interdipartimentale “Cibo in Salute”, e Daniele Di Fronzo, ideatore dell’iniziativa, che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta dei piatti e, soprattutto, del rapporto tra ricerca scientifica, alimentazione, salute e valorizzazione delle produzioni territoriali.

A valutare le cinque preparazioni è stata una giuria variegata composta da Valentina Perrone (Comune di Taranto), Maristella Massari (La Gazzetta del Mezzogiorno), Ricciardi Nicola (Marina Militare), Paolo De Matteis (Università degli Studi di Bari Aldo Moro) e Domenico Re (Its Academy Mobilità).

Per ogni piatto i giurati hanno espresso la propria valutazione sulla base della scheda predisposta da Tipica Puglia, prendendo in considerazione diversi aspetti: metodi di cottura utilizzati, equilibrio visivo del piatto, valutazione gustativa, presentazione e creatività, qualità e sostenibilità degli ingredienti e valore nutraceutico della preparazione.

Una classifica, ma soprattutto un messaggio

Al termine della sfida la giuria ha decretato la seguente classifica:

1° classificato – Prof. Roberto Carlucci – Il primo del Granaio con 460 pt;
2° classificato – Dott.ssa Giulia Carone – Panino Gourmet dei 2 mari con 419 pt;
3° classificato – Dott.ssa Angela Picerno – Antipasto dell’Orto con 407 pt;
4° classificato – Prof. Pietro Lovreglio – Polpo in pagghiuzzetta con 404 pt;
5° classificato – Dott.ssa Maria Melania Povia – Piatto “Terramare” con 377 pt

Ma, nello spirito di “C’è un Ricercatore in Cucina”, a vincere sono stati tutti.
Il contest, infatti, nasce prima di tutto come strumento di divulgazione ed educazione alimentare: l’obiettivo non è individuare semplicemente il piatto migliore, ma dimostrare che una cucina gustosa può essere anche attenta alla salute, alla qualità delle materie prime, alla sostenibilità e alla conoscenza del territorio.
Un messaggio rivolto a tutti, anche e soprattutto a chi non è un professionista della cucina: attraverso scelte consapevoli, prodotti locali e stagionali, corrette tecniche di preparazione e cottura e una maggiore conoscenza delle proprietà degli alimenti, è possibile portare ogni giorno sulle nostre tavole una cucina buona, identitaria e salutare.
A rendere ancora più partecipata l’esperienza è stato il coinvolgimento del pubblico della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, che al termine delle preparazioni ha potuto degustare e apprezzare i piatti realizzati dai cinque concorrenti, trasformando il contest in un vero momento di condivisione tra ricercatori e cittadini.
Con “C’è un Ricercatore in Cucina”, Tipica Puglia conferma così il proprio impegno nel costruire un ponte tra ricerca scientifica e vita quotidiana, valorizzando al tempo stesso le produzioni autoctone e il patrimonio enogastronomico del territorio.
Perché la ricerca può uscire dai laboratori, entrare nelle nostre cucine e aiutarci a scegliere, preparare e conoscere meglio ciò che ogni giorno portiamo a tavola.
Nell’ambito del format di cucina, è stato presentato il lungo percorso del “road to CiBari” che vede coinvolto per il prossimo appuntamento della 4^ edizione di CiBari che si terrà a Bari nell’Ottobre 2027, inisieme a Tipica Puglia e Università degli Studi di Bari con il Centrocibo in Salute, la Fondazione Milano Bicocca ente senza scopo di lucro che nasce con l’obiettivo di supportare l’Università degli Studi di Milano-Bicocca nel rafforzare le proprie attività di alta formazione, ricerca e trasferimento tecnologico.

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